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L’era dei blog

Un tempo i segreti venivano custoditi gelosamente da diari con il lucchetto, ora esistono invece i blog, che si stanno diffondendo a macchia d’olio tra giovani e non solo. Secondo uno studio, però, più della metà dei bloggers sono di sesso femminile.

Ma cos’ è un blog? la parola deriva da web-log, e i primi blog hanno cominciato a fare la loro comparsa nel 1997 (18 luglio 1997, data ufficiale, con lo sviluppo del programma per la creazione da parte di Dave Winer, mentre il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembra dello stesso anno da John Barger). L’intento di Barger, appassionato di caccia, era quello di condividere le sue esperienze con gli altri. Dal 2001 hanno cominciato a diffondersi anche in Italia.

Un blog è una pagina web, gratuita e semplice da gestire: basta iscriversi in una qualsiasi piattaforma per blog: Splinder è una delle più usate in Italia (500.000 utenti nel 2007, a 5 anni dalla nascita). Esistono però numerose altre piattaforme : Blogger, Blogs, SpazioBlog, Netlog, Il Cannocchiale, MySpace, Windows Live Spaces e molte altre.

Sono necessari solo pochi semplici passaggi: dopo la registrazione e l’ attivazione dell’account, la creazione del blog è guidata passo passo: per prima cosa verrà chiesto di scegliere un titolo e un URL per il blog; dopo sarà possibile alla facciata: si può prendere uno dei template di base offerti dal sito oppure sceglierne uno pronto in un qualsiasi blog di grafica. O se uno ne vuole uno unico e personalizzato, può progettarne uno lui stesso: scrivendo direttamente il codice HTML dove è indicato oppure servirsi di programmi appositi, come HomeSite o Adobe Photoshop. Ma il ogni caso l’elemento fondamentale è l’HTML. Cosa significa, però, questo acronimo? HTML sta per HyperText Markup Language e indica il linguaggio con cui viene scritta una pagina web. Ma per dare un tocco ancora più personalizzato alla facciata è utile conoscere anche il CSS (un altro acronimo…e significa Cascading Style Sheet), che sono i cosiddetti “fogli di stile”, i quali aiutano moltonel determinare i colori e gli stili della pagina, e inoltre aggiunge funzioni che il semplice HTML non ha, per esempio il posizionamento.

Il più delle volte, però, non è necessario sapere tutto questo per creare un blog: infatti si possono richiedere template costruiti su misura in alcuni siti di grafica. È tutto guidato, insomma.

 

I bloggers, spesso, creano delle reti di amicizie virtuali commentandosi a vicenda: infatti, a differenza dei vecchi diari, un blog può essere letto da tutti, che hanno anche la possibilità di commentare, cosa impossibile nei normali siti. Ma se si è timidi, o semplicemente non si vuole che il proprio spazio web sia visibile a tutti, allora si può semplicemente restringere l’accesso ai soli amici: rendendo il blog privato, esso potrà essere visualizzato e commentato solo dagli invitati.

Se poi a uno piace il blog di qualcun’altro, lo può aggiungere alla lista dei links. Egli, per correttezza, ricambierà.

 

Ma un blog, a detta di molti, presenta anche punti negativi: dato che si parte dal presupposto di venire letti da altri, manca quella spontaneità che si avrebbe se si scrivesse su un diario, rendendo spesso il post “falso”. Ma non è solo questo: a vole dietro a un blog si nasconde una persona completamente diversa da quella creduta. Chissà? Magari un pervertito, o un pedofilo… Capita spesso che vengano poi i cosiddetti “troll”, persone il più delle volte aninime, che lasciano commenti sgraditi al solo scopo di di disturbare e provocare. Quindi,si ai blog, ma con attenzione!