E noi che ci lamentiamo…

L'alzabandiera in una scuola di Shanghai (Courtesy of Shanghaiist.com)
“Ho tre interrogazioni domani”
“Io ho un compito di greco”
Quando ho riportato battute di questo genere a una mia amica che studia in Cina, lei mi ha guardato allibita e ha esclamato: “Beati voi!”
Dopo mi ha spiegato che lei il giorno dopo aveva ben otto compiti in classe, tutti scritti. “Andiamo a scuola dalle 6.30 di mattina fino alle 22 di sera”, aggiunge, “anche se dalle 16 restiamo soltanto a fare i compiti perché ci si concentra meglio a scuola che a casa”. Devo aver fatto una faccia assurda, e quando le ho chiesto se avessero una vita sociale oltre alla scuola, mi ha risposto che no, non dovevano pensare ad altro, perché la competizione era molto forte e il sistema scolastico la incrementava stilando la classificha dei migliori studenti di ogni istituto. Inoltre mi descrive i requisiti di accesso alle varie scuole medie, superiori, università: “in pratica è la scuola che sceglie te, non sei tu che scegli la scuola. Alla fine di elementari, medie e superiori devi superare un esame, e a seconda dei voti vieni ammesso ai vari gradi di scuola: la migliore della città, la seconda, la terza, e così via.” Non ci sono, inoltre, i vari indirizzi dei licei: c’è solo la distinzione tra liceo e scuola professionale. Una volta al liceo, che dura tre anni, al secondo anno si deve decidere se scegliere l’indirizzo scientifico o quello umanistico, ma questo è il massimo della scelta.
Ci sono poi una serie di norme che a noi sembrerebbero incredibili: oltre ad avere l’obbligo di vestire l’uniforme che nella maggior parte dei casi è una tuta sportiva extralarge per ragazzi e ragazze, queste ultime non possono tingersi i capelli o tenerli sciolti se sono lunghi, truccarsi, portare orecchini pendenti, indossare gioielli vistosi e anelli. Infine, non possono avere relazioni sentimentali, almeno manifestamente, pena un pubblico rimprovero e la sospensione, anche se ultimamente questa regola sembra meno rigida e rispettata.
“E’ molto stressante, non abbiamo il tempo di fare nient’altro. Quello che penso che sia una debolezza del nostro sistema scolastico è che forma degli individui tutti uguali”
In che senso? “Mi spiego. I libri di testo, per esempio, sono uguali in tutta la Cina, e sono scelti dal governo. Alle superiori è obbligatorio studiare diritto e storia del partito comunista. Alla fine tutti pensano allo stesso modo.”





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