Il lato oscuro della magnificenza

Una campagna stampa ideata da AlmapBBDO di San Paolo per l’International Labour Organization.
Egitto, 2589 a.C. ca: viene completato il monumento funerario del faraone Cheope, meglio conosciuto come la Grande Piramide di Giza.
Roma, 80 d.C.: viene inaugurato l’anfiteatro Flavio, più noto sotto il nome di Colosseo.
Cosa hanno in comune questi due monumenti? Apparentemente nulla, dal momento che il primo è una tomba e si trova sul Nilo, mentre il secondo è un luogo pubblico e si trova in Italia. Così come sembra del tutto stonato confrontare il Partenone di Atene, Stonehenge o la Via Aurelia.
L’unico tratto che condividono è forse la notorietà, il fatto che tutti hanno immediatamente un’idea precisa di cosa si stia parlando, semplicemente nominandoli. Cosa ha reso possibile una tale grandezza da essere ricordata anche a distanza di secoli e millenni? L’ingegno di colui che la progettò, certo. Ma è sufficiente? Come sono state erette queste grandi opere? Dietro ci sono sempre loro, gli schiavi, la manodopera gratuita.
Ma per gli antichi era assolutamente normale, come nel Medioevo era normale la servitù della gleba e nelle colonie americane il commercio triangolare. Senza di loro i nobili non avrebbero avuto il pane, eppure gli schiavi subirono ogni sorta di angheria. Senza di loro i bianchi non avrebbero avuto il tabacco o il caffè, eppure li si teneva in condizioni disumane. Insomma, erano un gradino indispensabile della scala gerarchica: i romani, per esempio, non sarebbero stati nemmeno in grado di vestirsi da soli.
Per fortuna però che la schiavitù poi è stata abolita! In Europa alla fine del Settecento, nelle Americhe tra la fine del Settecento e quella dell’Ottocento.
Allora per quale motivo sentiamo dire sempre che le scarpe della Nike o i palloni da calcio passano per le mani di bambini nei Paesi del Terzo Mondo? Perché esiste ancora una tratta in Europa? Formalmente la schiavitù è illegale. I bambini hanno diritto alla loro infanzia, dovunque essi siano, e non dovrebbero essere certo i beni degli occidentali a privarli dei loro diritti. Le ragazze e le donne hanno diritto alla dignità della loro persona, e non dovrebbero certo essere le pulsioni sessuali degli uomini occidentali a privarle di ciò. Sfortunatamente, però, non è così semplice. Il denaro fa gola a molti. Per il denaro scoppiano guerre. E per denaro non si esita a ricercare soggetti deboli e disperati da sfruttare. Il peggio è che tutto questo ormai ha smesso di far scalpore; è quasi sentito come qualcosa di normale e inevitabile. Con una sola differenza: l’impero romano è crollato nel 476.





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