Cadorna non è una fermata!

Alessandra Giordano, Cadorna non è una fermata. Momenti Metropolitani, Milano 2009, Ed. Viennepierre.

Con un suonatore di violino si apre il libro, e con un suonatore di violino si chiude. Dall’ultima carrozza fino alla prima. Il treno della rossa intanto va, a volte con scossoni, altre volte stridendo sui binari, da Bisceglie a Sesto, da un capolinea all’altro. E intanto i passeggeri parlano, tanti visi sconosciuti, ma ognuno di quegli estranei ha una storia da raccontare. Vita quotidiana, la solita routine, i figli, il marito, l’happy hour…

Essere una tossicodipendente o un’anziana novantenne, ogni storia ha ugualmente dignità. Frammenti di diversità messi insieme, nello stesso veicolo. Le vicende personali, a prima vista così vicine a noi, eppure le percepiamo su un piano di quasi totale astrazione, proprio a causa del loro realismo: amarezza velata, ironia evidente.

Milano sopra e Milano sotto: due realtà completamente diverse o due facce di una stessa medaglia?

Attimi colti alla sfuggita, che noi, nella nostra fretta tipicamente milanese, non percepiamo, vengono immortalati con precisione fotografica. Il ritratto di una normale metropoli italiana.

Oltre al suonatore di violino parlano anche Vivian Lamarque, Sergio Escobar e tanti altri, e descrivono la loro città e la loro metropolitana.

Un tuffo nella normalità, quasi, eppure…