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Pubblicità – Quando anche guardare la televisione può essere da bollino rosso

Questo articolo nasce dalla volontà di prendere in giro la pubblicità con cui ci lobotomizziamo davanti alla TV. Non ci sono messaggi subliminali nascosti, né io intendo indurvi a comprare un prodotto solo citandolo. Ah, e ricordatevi che dopo Twining’s, solo Twining’s!

L’Autore

Non c’è niente di meglio che mangiare davanti alla televisione. Vi ricordate alle medie, quando guardare i cartoni animati a pranzo era un rituale? (Tenete bene a mente: Rocchetta! Pulite dentro e belle fuori!). Secondo la legge italiana, l’orario in cui vengono trasmessi i sopra citati cartoni animati (tra le 13.30 e le 15) rientra nella cosiddetta fascia protetta, in cui sono vietate espressioni volgari quali parolacce, gestacci, e riferimenti ad atti o scene sessuali. (Vi ricordo Costa Crociere, la vacanza che ti manca).

Ecco alcuni esempi di tipiche pubblicità:
“Perché Chante Clair ce l’ha piccolo, ma quattro volte più potente!” (ogni riferimento sessuale è puramente casuale).
“Brava Giovanna, brava!” (con il tizio arrapato che guarda sotto la minigonna di lei mentre vernicia).
“Amica Chips, quelli della patatina” (con Rocco Siffredi circondato da due… ehm due donnicciuole succintamente vestite).

Ricordo inoltre la pubblicità della Mentos, con la ragazza che cammina in piscina, i tizi pieni di argenteria che sembrano quelli di telenova che vendono i set di posate all’una di notte, i due con scritto “my big chain” e “my bigger chain”, la piscina che si muove da sola (forse per frutto di qualche sostanza stupefacente somministrata al cameraman), i due che limonano tranquilli tranquilli con lei che le brillano gli occhi manco avesse le lenti a contatto di cristallo, e poi passa il delfino che chissà che diavolo ci fa nella piscina con la catena pure lui d’argento. A proposito di cetacei, come non citare il delfino curioso della “Big Fruit” (chissà quale sia questo grande frutto? Dubbio amletico lasciato allo spettatore). (Ricordatevi che il Pollo Amadori è 10 +). Ma non finisce qui! Come non citare (rammentandovi che Io penso alle Sneakers ogni secondo, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, ogni anno, e non so come sto facendo a scrivere questo articolo dato che sto pensando solo alle Sneakers e non so come faccio a usare la tastiera visto che le uso anche come guanti e le ho indosso, magia), ad esempio, la cara vecchia Boccasana del Tantum Verde (sappiamo che una buon igiene orale è indispensabile per evitare la trasmissione di malattie quali sifilide, AIDS…), la storica Vagisil crema per i pruriti intimi (un intimo sollievo!), (non dimenticate che Incredibile ma Premium, CHIAMATE IL NUMERO 199303404 ricordando che siete liberi di scegliere MA SE NON LO FATE VI ASPETTO SOTTO CASA), o la celeberrima domanda “Uno dei due ha la dentiera, ma chi dei due?” della Polident (e non sapete cosa fa quella vecchietta senza la dentiera…). Insomma, sembra che la pubblicità oramai governi completamente la nostra vita. Adesso scusate, ma devo andare a CheBanca e avrò il 2,50.

Charles “Le Roi” Mc. Ememoe

[Come già detto, le pubblicità citate hanno solo uno scopo esemplificativo. Ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale. I nomi, i luoghi e gli eventi sopracitati sono puro frutto dell’immaginazione dell’autore. Ricordate sempre Riso Scotti, un risotto facile facile]