Una canzone per l’Italia
Nessuno se lo aspettava… Quest’anno a San Remo ha vinto Roberto Vecchioni, ex insegnante del Beccaria (qui è inevitabile un moto d’orgoglio! Ndr.).
La canzone di Vecchioni, come lui stesso ha dichiarato, “dice cose di oggi, parla di quello che succede oggi in Italia ma anche nel mondo, delle cose sbagliate e delle cose tristi”.
Questa canzone, che letta sembra una poesia, può essere considerata un “insegnamento in musica”.
Prendiamo ad esempio il punto in cui parla dei giovani: “Per chi ha vent’anni e se ne sta a morire/ in un deserto come in un porcile/ e per tutti i ragazzi e le ragazze/ che difendono un libro, un libro vero/ così belli a gridare nelle piazze/ perché ci stanno uccidendo il pensiero”. “Deserto” e “porcile” possono essere luoghi molto metropolitani, possono stare nella nostra città e nella nostra vita, ad esempio, se non abbiamo relazioni, se ci “uccidiamo” con l’alcool e la droga o più semplicemente con una quotidianità senza progetti. “Difendere un libro vero” invece è tutta un’altra storia. I libri veri sono quelli che ci dicono qualcosa, ci trasmettono un senso e ci arricchiscono: tutto il contrario dell’uccidere il pensiero!
In un altro passaggio Vecchioni sintetizza in poche righe la slealtà: “Per il bastardo che sta sempre al sole/ per il vigliacco che nasconde il cuore/ per la nostra memoria gettata al vento/ da questi signori del dolore ”.
Stare “sempre al sole” significa non sopportare di stare in secondo piano anche se non si hanno i meriti, voler essere sempre al centro della scena e mantenere i propri privilegi senza aver messo in campo capacità o aver dato contributi. Sleale. Anche nascondere il cuore porta alla menzogna sui propri sentimenti. Ecco un’altra forma di slealtà. Non riconoscere le cose importanti accadute nel passato, infine, non è un modo per aiutare le persone a realizzare i propri sogni: qui la slealtà assomiglia a bastoni messi tra le ruote dei progetti sul futuro.
La canzone sta avendo un enorme successo, gira in rete e la si ascolta sulle radio. Si è conquistata anche molti articoli sui principali quotidiani. Come mai? Sicuramente è una canzone che emoziona, forse perchè sembra dare il “la” per iniziare a cambiare qualcosa in se stessi e nel mondo.





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