Fari, non docere
22 marzo 2011: il governo emana una moratoria sul nucleare. Questo è quanto i telegiornali comunicano agli ascoltatori, benché non sia minimamente esplicato in cosa avrebbe dovuto consistere il programma varato dal governo. Sappiamo tuttavia la televisione non rappresenti lo strumento informativo di miglior sviluppo, spartita com’è fra i vari interessi politici nonché bombardata da tonnellate di spot pubblicitari, così sono andato sul sito de “la Repubblica” per comprendere con maggior concretezza e ho aperto la pagina trovando un articolo (l’unico incentrato sull’argomento) del 23 marzo: credo di non mentirvi se affermo i due terzi del brano (come minimo!) erano composti da citazioni e frasi pronunciate da questo piuttosto che da quell’ente/personaggio politico. Ho notato, nella medesima maniera, come i mass media abbiano approfondito il tema riguardo alla legge sui processi brevi: qualche sporadica affermazione su cosa pensino i nostri politicanti e, per chi nutra interessi a proposito, alcuni articoli su internet da parte di giornali sovente sconosciuti o poco accreditati. Comprendo allora non vi sia da sorprendersi se il caso del “Ruby gate” sovrasti tematiche di maggior rilievo, se le orazioni politiche si siano ridotte ai giudici comunisti e gli immigrati che ci rubano il lavoro, se insomma si impalcano immani strutture attorno alle parole senza valutare minimamente i loro contenuti, all’interno di un clima il quale non alimenta altro che l’attuale atteggiamento polemico, sfociante nella frequente demagogia, da ambo gli schieramenti.
Un discreto merito va tuttavia riconosciuto alla qualità delle informazioni concernenti la situazione in Giappone ma, soprattutto, sul Medio oriente: le rivolte in Egitto sono state riprese infatti con tanta dovizia di particolari da esserci completamente dimenticati dell’attuale situazione non soltanto nell’Egitto stesso, bensì pure nelle nazioni dove sono scoppiate altre rivolte, quali la Tunisia e lo Yemen. Non reputo viga la necessità di un costante aggiornamento, reputo però sia doveroso informare su quali risultino effettivamente gli esiti di tali grandi moti popolari. Nel momento in cui l’informazione deve apparire accattivante, trascurando il fattore Verità, e seguire le mode del tempo, si comprenderà anche il motivo per cui la cronaca assuma tanto scalpore (e maggiore audience). Qualcuno potrebbe spiegarmi inoltre se sia stata risolta l’emergenza dei rifiuti a Napoli? Quale politica aziendale abbia intrapreso Marchionne? In cosa consista realmente la riforma sul processo breve? Come procedano i provvedimenti riguardo al federalismo fiscale? Chi più ne ha più ne metta.
Per concludere, uno splendido esempio sui risultati del clima di polemica poc’anzi descritto: qui affianco una foto scattata al governatore della Puglia, Nichi Vendola (al centro), tacciato di ipocrisia a causa del proprio moralismo (le immagini, attraverso un linguaggio non convenzionale, esprimono concetti di assai maggiore carica emotiva rispetto alle parole), pubblicata su “il Giornale”, nel cui sito potrete rintracciare la foto stessa (digitate su google “foto di Vendola su il giornale”). Quod dicere?
Fonti: Repubblica.it; ilgiornale.it





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