Vivere in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda è un paese per la maggior parte di noi sconosciuto: si pensa a grandi foreste pluviali abitate da kiwi, uccello ormai in via di estinzione, ed ogni tipo di animale, tra i quali, nell’immaginario collettivo, serpenti velenosi e insetti pericolosi; si pensa a popolazioni tribali che ballano la Haka, la danza tipica messa in scena dagli All Blacks, la famosa squadra di Rugby neozelandese, e a piccole città e agglomerati di case in cui figli dei coloni inglesi e i superstiti Maori della colonizzazione , la tribù nativa, convivono.

In realtà è uno stato assai sviluppato, non molto diverso dall’Italia: il clima è continentale, in inverno fa freddo e in estate fa caldo  (si ricorda che la Nuova Zelanda è situata nell’emisfero australe e quindi non distante dal Polo sud), la popolazione si addensa soprattutto nell’isola del nord, nelle due grandi città di Auckland e Wellington costituite da alti edifici, grattacieli, lunge vie trafficate al centro e colline di villette all’inglese sul mare; l’isola del sud è per lo più costituita da sterminati pascoli, montagne innevate, spiagge lunghissime e natura incontaminata. Di animali pericolosi non c’è traccia, i serpenti e gli insetti sono invece tipici dell’Australia, paese assai più vasto.

Romeo è nato in Italia, ma la sua famiglia si è trasferita ad Auckland quando aveva un anno. Usando da sempre entrambe le lingue, in casa italiano e fuori  inglese, la lingua nazionale, è in grado di raccontarci com’è vivere in Nuova Zelanda, com’è la vita di uno studente come noi e quali sono le peculiarità del suo paese. Il tutto seguito da immagini prettamente didascaliche che accompagnano il suo breve racconto.