Come le rondini
E tu lo sai, l’ho sussurrato
di notte, accompagnata dal lume
fioco di candela, lo scrosciare tiepido
della pioggia di Primavera. La rondine
infuocata tace, ancora, un silenzio
che trema nelle prime luci dell’alba, il sole
d’oro innaffia le nuvole. Ma il cuore
è come le conchiglie, un dito sulle labbra
e l’orecchio vicino alla sorgente, allora
caos e armonia danzano in un vortice
d’argento e morte, è il rosso scarlatto
degli amanti silenziosi, nascosti nel buio,
aspettando l’inizio e la fine. Ora taci,
amore mio, come le rondini, parlami
con gli occhi, ascolta anche tu qui
accanto a me, la melodia infernale
nel cielo stellato, che preme i confini
dell’Universo infinito.





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