I soliti raccomandati
L’ennesima indecenza dell’editoria italiana
Un articolo di “Repubblica”, datato 21 gennaio 2003, è intitolato «Ragazzo prodigio, a 18 anni un romanzo da Feltrinelli», il che è come minimo sospetto. La prima riga dice: «Ha scritto un romanzo a 17 anni e lo ha pubblicato a 18 per Feltrinelli, ma non è raccomandato». Il libro di cui si sta parlando è “Sono solo mostri”, l’autore è un certo Andrea Santojanni; nell’intervista che segue lo stesso Santojanni dichiara: «C’era un incontro alunni-autori organizzato in una libreria di Napoli. Ho fatto vedere il mio manoscritto a Erri De Luca. […] Lui l’ha letto e mi ha telefonato dicendomi solo che gli era piaciuto e che ne avrebbe parlato al suo editore. E’ successo tutto molto in fretta. De Luca mi ha consigliato un agente, mi hanno fatto un contratto, l’editor della Feltrinelli e io abbiamo fatto le correzioni opportune e il libro è uscito». Sono francamente basito: questo vuol dire non essere raccomandati?
De Luca stesso confessa con tranquillità il misfatto in una recensione per “Il Mattino”: «All’arrivo, incerto dell’effetto che poteva fare a un altro lettore, l’ho passato a mia madre, […] che ha confermato e rincarato la sentenza. Chiamo la mia agente e le dico di aver trovato un pezzo unico, un regalo per qualunque editore. A differenza di ogni altro esordiente che va al suo primo contratto allo sbaraglio, bisognava spuntare subito termini di contratto da professionisti affermati. Perché lì dentro c’era materia di contagio per comitive di lettori, perché il ragazzo era un caso letterario di quelli che capitano di tanto in tanto all’estero, ma da noi mai spuntava uno così». Naturalmente è un vero atto di coraggio rifiutare un manoscritto passato da nientemeno che Erri De Luca (che tra l’altro, dato che “Sono solo mostri” è parzialmente di genere fantastico, potrebbe fare il favore di non occuparsi di un genere di cui presumibilmente non sa niente): perciò è naturale che l’abbiano pubblicato.
Si potrebbe certo pensare che, in realtà, Santojanni sia davvero uno scrittore prodigio: un dubbio che viene spazzato via dalle pagine che è possibile leggere su Google Libri. Riporto solo le note più eclatanti: «Entrambe, andavano a scuola.» (p. 9), la virgola tra soggetto e verbo è un vero lampo di genio; «Era molto curioso. […] Era una storia molto curiosa.» (p. 10), due brevi frasi che sono distanti tre righe l’una dall’altra e si riferiscono allo stesso concetto; «[…] una ragazza che si sveglia quotidianamente» (p.9), poiché di solito ci si sveglia di tanto in tanto; «con tanto freddo corporale e una confusione mentale da scandalo nazionale.» (p. 9), su questo non riesco a dire niente, si commenta da solo (notare anche la rima interna). Non sono riuscito ad andare oltre, anche perché sarebbe stata solo una perdita di tempo; meno male che l’autore aveva detto che lui e il suo editor avevano «fatto le correzioni opportune»!
Purtroppo le raccomandazioni, privilegiando chi ha il solo merito di conoscere la persona giusta rispetto a scrittori con reali capacità, sono una vera e propria piaga della narrativa italiana, in particolare nell’ambito fantastico: se non si è raccomandati o si ha meno di diciotto anni (moda per la quale dobbiamo ringraziare Cristopher Paolini), pubblicare diventa un’impresa considerevole. Tra gli esempi di scrittori immeritatamente noti che sarebbe possibile citare riporto solo due nomi, quello di Licia Troisi, regina del fantasy italiano, di cui si mormora che sia stata raccomandata da Sandrone Dazieri, e quello di Elisa Rosso (ex Beccariota), che come molti sanno ha pubblicato nel 2008 un fantasy, “Il Libro del Destino”; in quest’ultimo caso tengo a specificare che la notizia non è sicura, ma vista la qualità complessiva del libro e l’editing inesistente il sospetto è molto forte.
FONTI:
Per l’articolo di “Repubblica”: http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/santojanni/santojanni/santojanni.html
Per la recensione di De Luca: http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=1046
Per Google Libri: http://books.google.com/books?id=g4Yq1bopzdsC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false
(questo è ancora da pubblicare: uscirà sull’ultimo numero. Ci sono già le correzioni di Sebastiano.)





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