Time to say goodbye

Ad un certo punto capita che ogni capitolo termini, e che un altro cominci. Penso che tutti tutti i compagni dell’ultimo anno siano – chi più chi meno – lieti di avvicinarsi definitivamente alla fine del liceo: dopo tanti sforzi e pene, il momento è finalmente alle porte.

Anche quest’anno è arrivato il momento dei saluti, solo che stavolta non sono più io a salutare i maturandi e a invidiarli, bensì sono io stessa, maturanda, a guardarmi indietro e a pensare che sono ormai arrivati i miei ultimi giorni di scuola, che un capitolo della mia carriera scolastica si è definitivamente chiuso.
Dopo quattro anni al servizio dell’Urlo, di cui due da caporedattore-direttore, non posso negare di essere soddisfatta del lavoro svolto insieme alla redazione, pur con momenti altalenanti, contrasti, ma anche e soprattutto grande voglia di mettersi in gioco. In questi cinque anni dalla sua nascita, ho avuto modo di veder L’Urlo crescere e svilupparsi, la struttura interna è stata più volte oggetto di riforma, i redattori con cui ho collaborato sono stati il più delle volte efficienti e con idee innovative, la periodicità è diventata mensile, la tiratura è aumentata, e finalmente abbiamo cominciato a sfruttare le potenzialità del sito.

Come ogni anno ho augurato in bocca al lupo ai compagni di terza, così faccio lo stesso anche quest’anno, incrociando le dita.
L’ultimo editoriale, l’ultimo numero che firmerò da Direttore: ma continuerò a scrivere qui nella redazione online, con news e report dalla realtà universitaria.

Da ultimo un grande saluto a Giorgio che alla fine di quest’anno scolastico andrà in pensione: come farà il Beccaria a stare in piedi, poi?

Buona estate, Beccarioti!