La morte di Petronio negli “Annales” di Tacito (cura di P. M. Fumagalli)
XVI, 18,1. Per quanto riguarda Petronio, bisogna rifarsi a poche cose dette precedentemente. Infatti egli trascorreva le giornate dormendo, le notti,invece,dedicava alle incombenze e ai piaceri(da lui la giornata era trascorsa nel sonno, la notte nelle incombenze e nei piaceri della vita); e come l’attività aveva portato altri alla fama, così l’ozio indolente questo, e non era considerato un dissoluto o uno scialacquatore, come la maggior parte di coloro che si mangiano i loro beni, ma (una persona) di raffinata squisitezza. E le sue parole e i suoi modi quanto più erano liberi e mostravano una certa noncuranza di sè, tanto più favorevolmente venivano accolti come espressione di naturalezza. 2.Tuttavia, nella funzione di proconsole in Bitinia e poi di console, si mostrò energico e all’altezza dei suoi compiti. Poi abbandonatosi di nuovo ai vizi, o meglio nell’ostentazione del dei vizi, fu accolto da Nerone fra i pochi intimi come arbitro del buon gusto, tanto che il principe, nell’abbondanza dei piaceri, nulla considerava bello o raffinato, se non ciò che Petronio avesse approvato. 3. Di qui (nacque) l’invidia di Tigellino come contro un rivale e più esperto nella conoscenza dei piaceri. Egli dunque sollecita la crudeltà del principe, alla quale le altre passioni erano inferiori, accusando Petronio di essere amico di Scevino, dopo aver corrotto uno schiavo perchè lo denunciasse ed aver tolto (a Petronio) la possibilità di difendersi e aver gettato in carcere la maggior parte della sua servitù.
1. supra:avverbio: intende nel capitolo precedente.- illi: dativo d’agente.- per somnum… officiis et oblectamentis (ablativo di mezzo): opposizione con variatio.-industria in opposizione a inertia.- erudito luxu: ablativo di qualità, opposto per variatio a ganeo aut profligator.- Questo scambiare il giorno per la notte e, in genere, l’atteggiamento del personaggio, fa pensare a certi atteggiamenti estetizzanti, da dandy, tipici del decadentismo europeo.-ganeo deriva da ganeum/ganea, voce popolare che indica la taverna; profligator è un deverbiale da profligo ed è un neologismo di Tacito.-quanto solutiora: proposizione comparativa.-in speciem: in e l’accusativo indica anche il risultato di un’azione o di un comportamento.- 2.- Bithyniae: la Bitinia era una regione dell’Asia Minore, ma non sappiamo quando Petronio esercito questa carica di proconsul e quella successiva di consul.-revolutus: abbandonatosi di nuovo, come indica il preverbio re-; seu vitiorum imitatione (ablat. di causa): qui Tacito dimostra di avere una grande considerazione del suo personaggio e ci fa comprendere che la pratica dei vizi non nasceva in lui da corruzione dei costumi, ma da una scelta morale scettica e probabilmente da una delusione esistenziale.- Sta di fatto che in un periodo di stoicismo dilagante, Petronio appare un epicureo raffinato e geniale.-adfluentia: ablativo.- Neroni è dativo d’agente. – dum: impossibile mantenere in italiano il valore di “mentre”.-3. Unde invidia: sottointeso orta est.- amicitiam Scaevini: Scevino era uno dei congiurati con Pisone.- ad indicium: complemento di fine.-indicium è la delazione.- corrupto… servo ademptaque defensione et maiore parte…rapta: abl. ass. con valore temporale.- familiae: della servitù.- della cerchia di Nerone di cui qui Tacito traccia un ritratto rapido e suggestivo. -A parte la coincidenza fra la qualifica di elegantiae arbiter assegnata da Tacito al suo Petronio e il cognomen Arbiter con cui l’autore del Satyricon è designato nei codici, l’identificazione fra i due personaggi è sorretta da una affinità spirituale fra il raffinato gaudente qui descritto e il romanziere omonimo, come ci appare dalle pagine del Satyricon, oltre che da dati e riferimenti precisi del romanzo all’età neroniana.





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