La morte di Seneca negli “Annales” di Tacito
XV,64,1. Ma Nerone, non avendo odio personale contro Paolina, e affinchè non si accrescesse il risentimento verso la sua crudeltà, ordinò che le fosse impedito di morire. Su ordine dei soldati, schiavi e liberti le legano strettamente le braccia, fermano il flusso del sangue, e non si sa se ella ne avesse coscienza. 2. Infatti, pronto com’è il volgo a (pensare) le cose peggiori, non mancarono coloro che credettero che, finchè aveva temuto che Nerone fosse implacabile, aveva cercato la gloria di una morte associata a quella del marito, (ma) poi,essendole stata offerta una speranza (di una sorte) più mite, era stata vinta dalle lusinghe della vita; e a quella aggiunse pochi anni, con un lodevole ricordo nei riguardi del marito e con il volto e le membra biancheggianti fino a un pallore tale che era dimostrazione che molto del suo spirito vitale era stato consumato. 3. Seneca frattanto, poichè perdurava il lento protrarsi della morte, prega Stazio Anneo, da lui apprezzato da lungo tempo, da lui apprezzato da lungo tempo per la fedeltà della sua amicizia e per l’abilità di medico, di portare il veleno già prima preparato, col quale erano uccisi gli Ateniesi condannati per giudizio popolare; e quando gli fu portato lo bevve invano, essendo già freddo negli arti e avendo il corpo chiuso all’azione del veleno. 4. Infine entrò in una vasca d’acqua calda, spruzzando gli schiavi più vicini e aggiungendo a voce che egli offriva quel liquido a Giove liberatore. Quindi portato nel bagno e soffocato dal vapore di questo, fu cremato senza funerali solenni. Così aveva prescritto nei codicilli testamentari, quando, mentre era ancora nel pieno della sua ricchezza e della sua potenza, provvedeva alle sue ultime cose.
1. nullo proprio odio: abl. ass.- crudelitatis: genit. oggettivo.- hortantibus militibus: abl. ass.- incertum: sott. est.- ignarae: dativo concordato con un dativo ei sottointeso a obligant e premunt. – 2. ut: come.- defuere=defuerunt.-qui crederent: cong. con sfumatura consecutiva .- timuerit: retto da donec.- oblata mitiore spe: abl. ass.- evictam: sottointeso esse.-Tacito riferisce, senza condividerla, una spiegazione malevola che circolò fra la gente: Paolina non volle più morire quando si rese conto che Nerone non voleva ucciderla. Ancora più astiosa la versione di Cassio Dione (LXII,25): sarebbe stato il filosofo a indurre la moglie a condividere il suicidio,ma,nonostante il taglio delle vene, la donna sarebbe sopravvissuta.-laudabili memoria…ore ac membris albentibus: ablativi di qualità, che connotano la condizione di vita di Paolina negli ultimi anni. egestum: sott. esse.- ostentui: dativo di effetto con sum.- 3. durante tractu et lentitudine (mortis): ablativo assoluto.- tractu et lentitudine:endiadi.-Si noti la completiva volitiva dipendente da oro con ellissi di ut (orat promeret;; promo = pro – emo, prendere) – promo significa trarre fuori qualcosa di riposto in qualche luogo, nel nostro caso il veleno. Tale veleno è la cicuta ed è chiara l’allusione alla morte di Socrate (quo damnati publico Atheniensium iudicio exstingueretur).- exstingueretur: congiuntivo per attrazione modale.- adlatum (ad-fero) è participio congiunto con venenum.- artus: accusativo di relazione.- Si osservi la variatio fra l’aggettivo frigidus e l’ablativo assoluto cluso (=clauso) corpore.- 4.stagnum….introiit: la vasca d’acqua calda serviva per stimolare la circolazione del sangue.- libare liquorem: allitterazione in espressione formulare.-Il rito della libagione consisteva nel versare alcune gocce di liquido, acqua,vino,latte,sangue di una vittima, che erano offerte alla divinità. Seneca offre gocce d’acqua, miste al proprio sangue, a Giove liberatore, sia perchè la morte è una liberazione dell’anima dal corpo (secondo la filosofia stoica, ma anche platonica), sia perchè il filosofo rivendica la libertas nei confronti del tiranno. Seneca sarà imitato da Trasea Peto (Annales,XVI,35: tende entrambe le braccia, e come ne sgorga il sangue, ne spruzza il pavimento; poi chiama presso di sè il questore e gli dice “Libiamo a Giove liberatore!)..-Si veda anche Platone, Fedro, 117-118.- Exim=exinde.- balneum: qui corrisponde alla sala surriscaldata a vapore (detta laconicum), presente in tutte le terme pubbliche e private.- codicillis: diminutivo di codex, libro, indica le tavolette o biglietti o anche brevi aggiunte a un testamento. praedives, praepotens: superlativi formati con il suffisso prae-; supremis è sostantivo.-





Commenti recenti