Bar
Nel nostro liceo, al suono della campanella che dà inizio all’intervallo una fiumana di studenti scalpitanti schizza dalle aule per riversarsi sui corridoi e al bar. Fino a quel momento sonnacchioso, il bar si anima improvvisamente, ma quest’anno una brutta sorpresa è in agguato, anzi due: dov’ è la nostra adorata Giada, dispensatrice di sorrisi, battute simpatiche e allegre capaci di sollevare il morale prostrato da interrogazioni deludenti o da voti indecenti? Se n’è andata non so dove; al suo posto è presente una signora (che non manchiamo di accogliere calorosamente), la quale sono sicuro diventerà la nostra balia nei momenti più critici.
E visto che sono qui, vale la pena controllare se ci sono novità mangerecce: sul bancone fanno bella mostra di sé, come sempre, panini e pizzette di vari tipi, in grado si soddisfare quasi tutti i gusti, ma, ed è questa la seconda brutta sorpresa non sono gli stessi i prezzi. Il costo di diverse cibarie è aumentato. Evidentemente la crisi economica in cui l’Italia, e non solo, è coinvolta, si fa sentire anche qui. Ma, mentre la crisi nazionale è, almeno speriamo, una fase temporanea, quella degli studenti è notoriamente cronica e le nostre tasche, già misere, sono destinate a piangere lacrime amare.





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