Prime impressioni
Marco Bremi
È arrivato il fatidico e tanto agognato giorno.
Dal relax delle vacanze al mare, allo stress della scuola e di questa città. E che scuola! Vado al classico! Noto un bell’ambiente, solo facce nuove, ma per me è meglio così. Lascio le mie vecchie amicizie dell’infanzia e delle medie per tuffarmi nel liceo,un mondo a parte e la più bella scuola di tutto il percorso didattico, oltre che la più importante e significativa. E con un po’ di timidezza ed emozione ma tanta voglia di scoprire questo nuovo ambiente, mi guardo attorno e vado in giro per la scuola. Ho già fatto visita al bar, dove c’è una mandria di persone incattivite per la fame che passano tra la folla generale, e al cortile, luogo di ritrovo, specie per i più grandi. Molto probabilmente il bar sarà il mio luogo preferito, in quanto a metà mattinata la fame mi attanaglia e mi rende molto debole e piuttosto irritabile, soprattutto nei confronti dei professori. Dopodiché, vado con i miei nuovi compagni fuori nel campo da basket. È sempre affollato, ma si riesce a respirare quei pochi minuti prima di tornare in classe. Queste le prime impressioni, vedremo in seguito.
Naomi Grillo
Il 12 settembre alle ore 9 centinaia di ragazzi attendevano trepidanti l’apertura dei cancelli, che avrebbe segnato l’inizio della loro Odissea nel mondo del liceo. Mi chiamo Naomi e sono nella 1°C, ho sempre sognato di fare la giornalista e questa opportunità di entrare a far parte del giornalino della scuola è un modo per iniziare a realizzarlo. I miei primi giorni di liceo? Indimenticabili! Certo, magari chi è al terzo ma anche al secondo anno può pensare: “Esatto, solo i primi giorni sono indimenticabili!”; io invece, ogni giorno che passa sono sempre più convinta che non potevo scegliere scuola migliore. Sono stata fortunata: ho dei compagni meravigliosi e finora mi trovo bene anche con i professori (sottolineo finora, ho ancora tempo per pentirmi di quello che ho scritto in questo articolo, ndr). Ora un consiglio tratto dal Comix 2011: se durante una verifica ti viene il panico, ricordati di “avere fiducia in te stesso e in chi ti suggerisce”.
Marta Gerosa
Eccomi all’inizio di un nuovo percorso. Come in ogni viaggio che si rispetti mi ero documentata, ma non sapevo ancora come sarebbe stato affrontarlo e cosa avrei incontrato: chi sarebbero stati i miei compagni d’avventure e le guide che mi avrebbero accompagnato e indicato come muovermi in questo nuovo “paese“? Adesso, però, tutti i miei dubbi sono svaniti dando spazio a solide certezze: il luogo che sto visitando è ricco di tradizioni e di vitalità, i suoi abitanti sono più vari di quanto potessi immaginare; parlano una lingua moderna che convive con altre due di più antica origine che risuonano come una musica senza fine in ogni angolo di questo ambiente. La sua bellezza è quella di poterlo vivere attivamente. È impossibile non essere travolti dall’energia che sprigiona rimanendo solamente a guardare; se il mio viaggio continuerà ad essere così potrò ritenermi soddisfatta. Per adesso desidero veramente proseguire in questa nuova esperienza e assaporarla in tutti i suoi aspetti, determinata nel mio itinerario e in questa avventura pronta ad affrontare e conoscere meglio quanto questo percorso mi potrà regalare.





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