Editoriale gennaio 2012

Come vi avevamo promesso, con il nuovo anno, la redazione de L’Urlo è lieta di presentarvi il giornale profondamente rinnovato. Nuovo logo (ringraziamo ancora Matilde Villa, per averci fornito questa bellissima nuova testata) e impaginazione rinnovata. Partiamo dalla caratteristica più evidente del Giornale come l’abbiamo ripensato: vista la precisa collocazione de L’Urlo nella categoria dei giornali da sottobanco, il cui scopo è dilettarvi nelle triste ore che passiamo in questo luogo, abbiamo deciso di dimezzare il formato al fine di riuscire a far stare ogni copia in un libr… no, di poter stampare più copie. Non sia mai che il giornale di un prestigioso Liceo come il Becca venga letto durante le lezioni, chessò, di Latino o Greco! Tornando al punto, abbiamo comunque deciso di lasciare una copia per classe in formato grande. Questo allo scopo di permettere a tutti di poter usufruire della sezione di eventi, a cui, d’ora in poi, dedicheremo ampio spazio, e che non conterrà più solo mostre ed avvenimenti culturali, ma anche proposte meno colte. Vi presenteremo inoltre la maggioranza delle iniziative proposte dalla scuola, che siano concorsi, stage e open day universitari oppure visite alla fabbrica di cioccolato di Willy Wonka (d’accordo, questa è un tantino improbabile), con eventuali rimandi sul sito. Pertanto, vi raccomandiamo di appendere la copia in formato grande nella bacheca della vostra classe, perché tutti possano leggerla. Tornando a noi. Da questo numero parte la nostra pagina di opinioni a confronto: tema del mese, il Governo Monti e la manovra che in questi giorni sta affrontando il suo viaggio per le due Camere. Se avete voglia di leggere altri articoli seri, vi raccomando anche un pezzo su ciò che è questo Paese in cui, per citare un grande artista dei nostri tempi, tutto è calcolato, e non funziona niente. Ce ne parla Giulia Liti. Potete anche leggere (era doveroso inserirlo) un breve articolo dedicato alla celebrazione che cade a fine mese: vi proponiamo l‘Olocausto fai-da-te . Credetemi, anche se era stato progettato come articolo a metà fra lo scherzoso e il satirico, e tale potrebbe anche sembrare, per certi aspetti, non lo è. Leggetelo con attenzione. Vi parliamo anche delle celebrazioni del Tricolore italiano, che si sono svolte sabato scorso a Reggio Emilia, e a cui ha presenziato, fra gli altri, il Presidente del Consiglio. Infine, la maledizione delle finestre beccariote, sporche e faticose da gestire (chi non ha mai passato venticinque minuti a tirare su le persiane, per vedere il Sole maligno sbucare subito dopo, e doverle immantinente ritirar giù?) colpisce ancora: in testa, e pure forte. Sì, al Beccaria succede anche questo! Sul tema “dal delirante al folle”, questo mese le nostre rubriche sono particolarmente ben fornite: al dottor Santamore scrive uno studente pressato dal problema più tragico che possa colpirlo: la professoressa sexy. Lo Studente Edipo è alle prese, fra gli altri, con un curioso gruppo di Satanisti che si radunano nei sotterranei de lo cupo Liceo Beccaria. Fra le rubriche trovate anche l’Angolo del Gordo: i nostri… affamati redattori si spingono al Massawa per saziare le proprie insaziabili fauci. Sempre nell’ambito follia andante, declinato nella sua versione politica, potrete trovare un meraviglioso sonetto dedicato al continuamente tartassato Professor Monti, nonché la prova che il mondo si muove per cicli: nel 477, a Chio, la fondazione della Lega DelioAttica si svolse molto diversamente da come si è pensato sinora… Nella stessa fascia, ma declinata in versione scolastica, siamo fierissimi di presentarvi la Bacoca, che ospiterà, d’ora innanzi, strafalcioni e frasi famose di studenti ed insegnanti. Per segnalazioni, scrivete alla mail che trovate qui a lato. Infine, la lettera personale dell’ultimo numero ha suscitato uno degli effetti che speravamo, e che ogni giornalista auspica: suscitare un dibattito. In pagina 4 trovate una lettera di risposta, che, come ho fatto con la prima, vi invito caldamente a leggere.

Detto questo, arrivederci al prossimo numero!