“Cassandra” di Christa Wolf

LO SPETTACOLO-  Cassandra

La regista rielabora le vicende della sacerdotessa sotto un’ottica moderna, dove la dimensione psicologica ricompone frammenti di ricordi attraverso un monologo, mentre la reinterpretazione dell’epoV e del meccanismo catartico si attuano nelle risorse di un teatro quasi d’avanguardia. L’oscurità rappresentativa dell’incertezza e della memoria, le cui luci si proiettano a focalizzare interiorità del personaggio, il sottofondo musicale, da malinconica sinfonia sino a sinistri effetti sonori, compongono l’angoscia verso un futuro di catene, conseguenza della guerra davanti alle mura di Troia. Un tema di riflessione sulle condizioni dell’individuo dentro un universo ostile, ispirato al materiale dell’epica (secondo la procedura del teatro classico) riadattato ad una scenografia di grande maestria.

 

Teatro Elfo, fino al 12 febbraio