Orazio, Ode II, 14

Eheu fugaces, Postume, Postume, labuntur anni, nec pietas moram rugis et instanti senectae adferet indomitaeque morti, non si trecenis quotquot eunt dies, amice, places inlacrimabilem Plutona tauris, qui ter amplum Geryonen Tityonque tristi conpescit unda, scilicet omnibus , quicumque terrae...

Orazio, Ode III, 30

Exegi monumentum aere perennius regalique situ pyramidum altius, quod non imber edax, non Aquilo impotens possit diruere aut innumerabilis annorum series et fuga temporum. Non omnis moriar multaque pars mei uitabit Libitinam. Vsque ego postera crescam laude recens, dum Capitolium scandet cum...

Traduzioni! mag12

Traduzioni!

Continua il nostro impegno per darvi il meglio di quanto abbiamo prodotto in questi anni per il sito del Liceo. Sono stati pubblicati una serie di articoli di traduzione dedicati alla poesia e alla prosa greca, tra cui spiccano Omero, Platone ed Epicuro. Buona lettura! E se avete suggerimenti...

Catullo

Nella sezione del Liceo dedicata agli appunti abbiamo inserito una serie di traduzioni di Catullo curate dalle nostre compagne, ora ex beccariote, G. Citterio, B. J. Guetta, P. Valisi. Si tratta di materiale già presente nel sito degli studenti, ora nuovamente disponibile. Buona lettura...

Quadrimestre nuovo, ...

È arrivata la pagella e con essa le tanto temute insufficienze ma, come si dice, quadrimestre nuovo vita nuova! Le pagine dei registri sono immacolate e pronte ad accogliere bei voti. Ma come si fa ad andare bene in una materia che proprio non digeriamo? Consigli utili, anche se ovviamente...

Platone, Simposio – 179b mag12

Platone, Simposio &#...

Esempio di Alcesti Solo gli amanti desiderano morire l’uno per l’altro, e non soltanto gli uomini, ma anche le donne. Alcesti, la figlia di Pelia, offre un’appropriata testimonianza di questo discorso ai Greci; infatti lei sola desiderò morire al posto dell’amato, che...

Platone, Fedone – 117c mag12

Platone, Fedone R...

Morte di Socrate E dopo aver detto queste cose, fermandosi, bevve la cicuta molto serenamente e con tranquillità; la maggior parte di noi fu capace per un po’ di tempo di trattenere il pianto, e convenientemente, ma quando vedemmo che stava bevendo, che aveva bevuto!, non ci dominammo...

Platone, Protagora 325e mag12

Platone, Protagora 3...

L’educazione secondo Platone Non appena il bambino comprende le cose che gli si dicono, sia la nutrice che la madre, il padre e il pedagogo si impegnano per questo, perchè il bambino sia il migliore possibile, insegnandogli e mostrandogli a proposito di ciascuna azione o discorso, che...

Platone, Gorgia – 456b mag12

Platone, Gorgia R...

Efficacia della retorica Spesso infatti già sono andato io stesso con uno dei fratelli e con gli altri medici da un ammalato che non voleva prendere medicine, nè consentire al medico di tagliare o di cauterizzare e, mentre il medico non lo poteva convincere, io lo convinsi senza altra arte...

Platone, Apologia di Socrate – 29d mag12

Platone, Apologia di...

L’insegnamento socratico Finchè eventualmente respirerò e avrò forze, non smetterò di fare filosofia e di esortarvi e, rivolgendomi come sempre a chi di voi incontro sul mio cammino, dirò come sono solito che: “Ehi, tu, eccellentissimo tra gli uomini che sei cittadino...

Platone, Menone – 79b mag12

Platone, Menone R...

Socrate è come la torpedine Socrate: anche prima unirmi a te, io sentivo che tu non facevi nient’altro se non essere tu stesso pieno di dubbi e rendere gli altri a loro volta in una situazione di imbarazzo. E ora, come mi pare, mi streghi, mi ammalii, mi incanti assolutamente, a tal...

Platone, Gorgia – 527a mag12

Platone, Gorgia R...

Utilità di una vita virtuosa Tu vedi che voi tre – che siete i più saggi tra i Greci di oggi – tu, Polo e Gorgia, non sapete dimostrare che bisogna vivere una vita diversa da questa, che anche là [*dopo la morte] sembra essere utile. Tra le tesi tuttavia, confutate le altre,...

Platone, Protagora – 319b mag12

Platone, Protagora &...

Si può imparare l’arte politica? Io infatti dico che gli Ateniesi sono saggi, come anche gli altri Greci. Vedo dunque, quando eventualmente ci riuniamo in assemblea, qualora sia necessario che la città faccia qualcosa riguardo alla costruzione di edifici, che vengono mandati a chiamare...

Platone, Repubblica – 514a mag12

Platone, Repubblica ...

Gli uomini nella caverna Dopo queste cose, dicevo, metti a confronto la nostra natura con una tale condizione per quanto riguarda l’educazione e l’ignoranza. Immagina infatti per esempio degli uomini rinchiusi in un’abitazione sotterranea, simile a una caverna, abitazione che...

Epicuro, A Meneceo – 124.7 e seguenti mag12

Epicuro, A Meneceo &...

La morte non è nulla per noi Abituati poi a pensare che la morte non è nulla per noi, dal momento che tutto il bene e il male sono percezioni: la morte è l’assenza delle percezioni. Per la qual cosa, la conoscenza indubitabile che la morte non è niente per noi ci rende godibile la...

Plutarco, Vita di Silla – 31.3 mag12

Plutarco, Vita di Si...

Silla, dunque, ne proscrisse subito ottanta, non rendendo partecipe alcuno di quelli che erano responsabili. Benchè si sdegnassero tutti, avendo lasciato passare un solo giorno, ne proscrisse subito altri duecentoventi e il terzo giorno di nuovo non di meno. Inoltre, parlando al popolo, disse...

Plutarco, Vita di Cicerone – 48.1 mag11

Plutarco, Vita di Ci...

Cicerone colpito dai sicari In quel frangente arrivarono i sicari, il centurione Erennio e il tribuno Pompilio, che Cicerone aveva difeso una volta quando era accusato di parricidio con dei servi. Quando abbatterono le porte che avevano trovate chiuse, dal momento che Cicerone non si vedeva e...

Euripide – Baccanti; Prologo mag11

Euripide – Bac...

Io Dioniso, figlio di Zeus, sono giunto in questa terra di Tebe, io che allora la figlia di Cadmo, Semele, generò facendolo partorire dal fuoco che porta la folgore; avendo cambiato da dio l’aspetto umano, sono giunto alla fonte di Dirce, quindi all’acqua di Ismeno. Vedo la tomba di mia...

Omero, Odissea – Libro X mag11

Omero, Odissea ̵...

L’incontro con Circe Versi 284-306 “E tu forse giungi qui per liberare loro? Io ti dico che nemmeno tu farai ritorno, ma rimarrai là con gli altri. Ma orsù, ti libererò e salverò dai pericoli; prendi, con questo farmaco benigno/efficace entra in casa di Circe, il suo potere ti...

Archiloco – Frammenti mag11

Archiloco – Fr...

Fr. 1 W. Io sono il servo del signore Egnaio (epiteto per Ares) che conosce anche l’amabile dono delle muse. Fr. 2 W. Sul legno della nave la focaccia è impastata, sul legno della nave c’è il vino d’Ismaro, sul legno della nave bevo stando sdraiato. Fr. 4 W. Forza, passa con la coppa...

Saffo, Preghiera ad Afrodite – Fr. 1 Voigt mag11

Saffo, Preghiera ad ...

O Afrodite immortale, dal trono variopinto, figlia di Zeus orditrice di inganni, ti supplico, non mi piegare con preoccupazioni né con ansie nell’animo, o signora; ma vieni qui, se un giorno mai anche un’altra volta ascoltando la mia voce da lontano prestavi ascolto, dopo aver lasciato la...

Orazio, libro I R...

L’uomo integro di vita e puro da colpe non ha bisogno né dei giavellotti mauri né di un arco né di una faretra piena di frecce avvelenate. O Fusco, sia che si accinga a viaggiare attraverso le Sirti infuocate, sia per il Caucaso inospitale o per quei luoghi che lambisce il leggendario...

Orazio, libro I – Ode XIV apr10

Orazio, libro I R...

O nave, nuovi flutti ti riporteranno in mare. Che fai? Guadagna in fretta il porto. Non vedi come il fianco è spoglio di remi, l’albero della nave s’incrina in balia dei venti, cigolano le antenne, e senza trinche a stento può resistere alla furia del mare la tua chiglia? Non hai...

Orazio, libro I R...

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati. Seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam, quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi spem...