Analisi della critic...

Giacomo Leopardi è, senza dubbio, un personaggio unico nella nostra letteratura ed è particolarmente peculiare per la sua filosofia e poetica distaccata dai modelli della sua contemporaneità. Ciò ha dato modo alla critica di sviluppare le più strampalate idee sull’oscuro personaggio...

La «Storia d’Italia»...

Una ricerca nella Biblioteca Antica del Liceo Classico Statale «Cesare Beccaria» «Registro della Biblioteca del R. Liceo C. Beccaria in Milano fino a tutto il 1870», Archivio Storico del Liceo Classico Statale «Cesare Beccaria», Cartella 51, Fascicolo 1, Documento 17 Classe...

Ambiguità del sentim...

Di fronte a un arazzo, i giovani vedono la magnificenza del ricamo, i vecchi il disordinato intreccio del lavoro che vi è nascosto. Allo stesso modo, la sublime lirica di Saffo celebra un amore che appare in un primo tempo magnifico per l’intrepidezza del sentimento di Elena e,...

Memmio in Lucrezio e...

E’ noto che in I,26 del “De rerum natura” Lucrezio dichiara di dedicare il proprio poema a “Memmiade nostro”, usando il patronimico perché “Memmio” non entrava nell’esametro. Gli studiosi tradizionalmente identificano il destinatario con quel Gaio Memmio che fu tribuno della...

“Sallustio, Ta...

Tacito e Sallustio: punti di contatto Le caratteristiche che accomunano Sallustio e Tacito sono principalmente tre: la prima è il fatto di essere propriamente storici romani: ciò significa che essi potevano ritenersi protagonisti della “ storia mondiale “, ovvero della storia di Roma....

Medea in Valerio Fla...

Gli Argonautica Poche notizie possediamo sulla vita di Valerio Flacco, il cui nome completo è Gaio Valerio Flacco Settino Balbo (come risulta da un manoscritto): Settino sembrerebbe indicare il luogo di nascita, Setia, oggi Sezze, nel Lazio. Alla sua morte accenna Quintiliano, che è...

APOLLONIO RODIO

Premessa Va riconosciuto anzitutto che il testo “Storia e Testi della Letteratura Greca”, di Casertano-Nuzzo, risulta il più aggiornato e completo, fra quelli in circolazione, relativamente alle Argonautiche di Apollonio Rodio. Tuttavia va anche riconosciuto che attinge molto, almeno...

La morte di Petronio...

XVI,19,1. Per caso, in quei giorni, Nerone si era recato in Campania, e Petronio, spintosi fino a Cuma, lì era trattenuto; e non sopportò oltre di indugiare (gli indugi) fra timore e speranza. 2. Tuttavia non si tolse la vita con troppa fretta, ma si recise le vene, le riannodò a suo...

La morte di Petronio...

XVI, 18,1. Per quanto riguarda Petronio, bisogna rifarsi a poche cose dette precedentemente. Infatti egli trascorreva le giornate dormendo, le notti,invece,dedicava alle incombenze e ai piaceri(da lui la giornata era trascorsa nel sonno, la notte nelle incombenze e nei piaceri della vita); e...

La morte di Seneca n...

XV,64,1. Ma Nerone, non avendo odio personale contro Paolina, e affinchè non si accrescesse il risentimento verso la sua crudeltà, ordinò che le fosse impedito di morire. Su ordine dei soldati, schiavi e liberti le legano strettamente le braccia, fermano il flusso del sangue, e non si sa se...

Il ritratto di Petro...

Anche il ritratto, come il discorso, la battaglia, ecc., è uno dei sottogeneri canonici della storiografia. Tacito vi ricorre spesso, e anche in questo caso il modello sembra essere stato quasi certamente Sallustio, che nelle sue monografie era spesso ricorso a ritratti come se volesse...

La morte di Seneca n...

XV,63,1. Quando disse queste e altre parole del genere quasi in un discorso pubblico, abbraccia la moglie, e un po’ intenerito, in contrasto con la forza d’animo dimostrata in quel frangente, la prega e la implora di moderarsi nel dolore e di non abbandonarsi per sempre alla...

La morte di Seneca n...

XV, 62,1. Egli, imperterrito, chiede le tavolette del testamento; e, di fronte al divieto del centurione, rivolto agli amici, dal momento che gli veniva proibito di rendere grazie ai loro meriti, dichiara di lasciare in eredità la sola cosa che gli rimaneva e tuttavia la più bella,...

La morte di Seneca n...

XV, 62,1. Egli, imperterrito, chiede le tavolette del testamento; e, di fronte al divieto del centurione, rivolto agli amici, dal momento che gli veniva proibito di rendere grazie ai loro meriti, dichiara di lasciare in eredità la sola cosa che gli rimaneva e tuttavia la più bella,...

Per leggere Callimac...

Callimaco, più di ogni altro poeta di età ellenistica, rappresenta la svolta epocale della civiltà letteraria greca dopo Alessandro Mgno. Egli è il primo che comprende che il nuovo assetto e il nuovo orientamento della civiltà greca richiedesse una letteratura altrettanto nuova: egli...

Polemiche letterarie...

Nella produzione superstite di Callimaco sono frequenti echi di polemiche letterarie. La stessa situazione letteraria del I giambo, in cui Ipponatte torna nel mondo dei vivi per raccomandare l’amicizia e la reciproca stima ai letterati alessandrini, rivela il clima di tensione e di invidia...

Parallelo tra “...

La “ Medea “ di Seneca presenta importanti novità rispetto a quella di Euripide. La diversità più marcata è il carattere ethocentrico della tragedia senecana, tipico della restante produzione tragica del filosofo. La tragedia di Seneca, in generale, si può definire ethocentrica sia...

Il “Satyricon&...

Questioni preliminari Questo capolavoro, che di solito chiamiamo romanzo, ci pone molti interrogativi: 1 L’AUTORE. I codici ci tramandano il testo sotto il nome di Petronio Arbitro, e ormai sembra appurato che si tratti di quel Petronio, elegantiae arbiter di Nerone, di cui Tacito ci...

La “Pharsalia&...

Il proemio La propositio (i primi 7 versi) del poema comincia con l’enunciazione dell’argomento che il poeta si accinge a trattare: “Bella per Emathios plus quam civilia campos/iusque datum sceleri animus……”(“Guerre più atroci di quelle civili sui campi d’Emazia –cioè...

Virgilio e Apollonio...

Apollonio Rodio (III secolo a.C.) scrisse un poema epico in quattro libri, le Argonautiche, che si richiama ad una delle più note leggende greche, quella del viaggio di Giasone nella lontana Colchide (all’estremità orientale dell’odierno Mar Nero) per conquistare il vello d’oro, cioè...

L’epigramma

Le origini L’epigramma (da epì-gràmma:”scrittura –incisa- sopra”) nasce come breve testo inciso su pietra o altro materiale duraturo, in un periodo in cui nella letteratura dominava l’oralità, ed ha il fine pragmatico di commemorare un defunto. Le più antiche attestazioni di...

L’epillio grec...

Dopo una polemica letteraria durata anni, finalmente Allen diede una definizione definitiva dell’epillio: “L’epillio, nell’accezione della parola fra i moderni, è un componimento narrativo d’ambito ristretto, un breve epos, un poiemàtion in esametri. Esso, anche secondo i suoi...

Gli idilli bucolici ...

Premessa: il “corpus” teocriteo. La tradizione manoscritta ci ha conservato un “corpus” teocriteo che comprende 30 idilli. Il termine “idillio” (da eidullion, “bozzetto”, “quadretto”) è un diminutivo di eidos (“genere”, “tipo”, “forma”, “aspetto”), così...

I mimi urbani di Teo...

Nell’ambito della produzione poetica di Teocrito, alcune composizioni (gli idilli II,XIV,XV) abbandonano lo scenario campestre per offrirci il colorito della borghesia di Alessandria. Per questo motivo e per la vivacità descrittiva che le caratterizza, esse sono state definite mimoi...