Caro Dott. Santamore, le fiamme della passione, con divorante violenza, avvolgono il mio cuoricino straziato: LEI, LEI E SOLO LEI. Dappertutto Santamore, dappertutto io la vedo e sempre. E ogni volta è come se fosse la prima Santamore, mi sento quel vuoto, quel risucchio nel ventre, le...
Ali di Vento
posted by Anna Lyda di Giacomo
Correva; i suoi piedi avanzavano l’uno avanti all’altro, velocissimi. Gli sembrava di non toccare terra. La pioggia gli oscurava la vista, il vento gli graffiava le guance. Non vedeva niente, ma doveva andare veloce, sempre più veloce, senza pensare. Loro erano dietro di lui. Li sentiva...
Neutrinea
posted by Filippo Rovati
Negli ultimi tempi si è verificata l’ennesima gaffe ad opera della beneamata “Mary Star”, la quale ha cercato di assumersi il merito dell’edificazione di un fantomatico tunnel che collegherebbe Ginevra al Gran Sasso e che avrebbe dovuto – secondo la Gelmini – essere utile...
Edipo studente
posted by Manicocle
Con grandissimo piacere pubblichiamo una grande opera poetica ritrovata sul monte Sinai da uno dei nostri redattori. Le circostanze e il luogo preciso non sono note, visto lo stato di ubriachezza molesta del suddetto nel momento del ritrovo. Trattasi di una tragedia in cinque atti, che appare...
Non era più ricordo
posted by Anna Lyda Di Giacomo
Era un soldato. Aveva gli occhi grigi. Non di quella tonalità che tende all’azzurro o al blu, no. Grigi come la grafite, come l’acciaio, ma l’acciaio è freddo e triste, mentre nei suoi occhi rilucevano le stelle e sorridevano quando la guardava. Ilenia ricordava quello sguardo. La sua...
Come le rondini
posted by Sarah Ortenzio
E tu lo sai, l’ho sussurrato di notte, accompagnata dal lume fioco di candela, lo scrosciare tiepido della pioggia di Primavera. La rondine infuocata tace, ancora, un silenzio che trema nelle prime luci dell’alba, il sole d’oro innaffia le nuvole. Ma il cuore è come le conchiglie, un...
Il Formicaio
posted by Sarah Ortenzio
C’era una volta un bambino, aveva sette anni e si chiamava Joshua. Abitava in una casetta piuttosto piccola, ma con un piccolo giardinetto sul retro. Joshua passava lì la maggior parte del tempo, giocando con il suo formicaio. Era situato vicino alla staccionata che divideva il suo giardino...
Oggi anche il cielo ...
posted by Sarah Ortenzio
Oggi anche il cielo piange. Scrosciante, sembra quasi una cascata senza fine. Quelle che sembrano tonnellate d’acqua annegano la terra, zampillano sul cemento, si impastano con il fango e l’erba. Milano è invasa da quest’acqua, ticchettante, ingombrante, sonante, musica e rumore, fredda...
Lacrimosa
posted by Sarah Ortenzio
Lacrimosa scarlatta e lucente, di cremisi sul bianco traforante leggerezza di morte. Lacrimosa una scintilla nel buio, dolore atroce, un fuoco dentro risucchia la luce. Lacrimosa un canto funereo e la fine impregnata di sangue, lamento di angeli neri decadenti sulla terra affondano nel...
Danza
posted by Sarah Ortenzio
Balla lentamente amore mio, le tue rose nei capelli appassiranno presto, lasceranno il posto ai rovi di fuoco e la cenere sulle tue tempie. Balla nel silenzio, la timida sonata di un violino spezzato. Non guardare le piastrelle rosse, non sentire le grida al di là della finestra. Mille...
Corre
posted by Sarah Ortenzio
Corre, corre, ancora più forte, più veloce nel vento. Le gambe fanno male, ma non ha importanza. Le lacrime si sono asciugate sul viso con l’aria, gli occhi bruciano ancora un po’. Corre, corre, non smette, anche se la stanchezza scivola sulla pelle. Dove fuggi? E’ dietro alle tue...
L’angolo di Jan il L...
posted by Sarah Ortenzio
“I lapponi […] sono un popolo meravigliosamente criptico.” (Madame de Stael) Dopo le incessanti richieste dei giovani beccarioti, Jan il Lappone si è finalmente offerto di pubblicare le sue memorie. Le presentiamo a puntate, con la speranza che possano riuscire gradite ai nostri...
La giornata sbagliat...
posted by Anna Lyda Di Giacomo
Sono le 06.00 di mattina e lo Studente Perfetto è già in piedi a studiare, perché la sera prima non è riuscito a finire per cause di forza maggiore (in questo periodo le rondini migrano e lui doveva assicurarsi che nessuna di loro si perdesse). Dopo due ore di studio continuo e diligente...
Adolescenza
posted by Erika J. Lin
Mi chiamo Selly e ho quasi 18 anni. Vado alle superiori, e l’anno prossimo mi diplomo, e finalmente potrò andarmene da Milano, città che sto cominciando ad odiare per tante ragioni. Insomma, è così grigia e per giunta frenetica…a proposito di colori. Odio i colori! O meglio, li...
Diario
posted by Erika J. Lin
17 anni. Viso dolce. Studente modello. Avevo sei anni. A quell’epoca non ci capivo molto di moda e il mio sogno era quello di diventare una hostess: le vedevo perfette, belle e gentili, e invidiavo la loro possibilità di trascorrere le giornate tra le nuvole e vedere tanti posti...
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